Giorgio Moio
La
finestra
Formato: 12x21 cm. -
legatura con punto metallico + sovraccoperta a colori
Pagine: 36
Codice: 001-04-022
Estratti
I)
ogni mattina
mia madre ha la consuetudine dintrufolarsi nella stanza che racchiude gran parte di
me (come un orologio | anche adesso che è andata via) | nel mio sogno (come un tessuto
dinamico) | nella mia giornata (come una felina) | quasi in punta di piede | lho
sentita (parlava con la propria voce un linguaggio in fermentazione) | un linguaggio che
si spegne per riaccendersi poi nelloscurità del pensiero spopolato | le parole si
fanno fragorose | ritmo sonorale | forza nuova avviluppata nellintreccio musicale |
si avvicina alla stanza | rigira la chiave nella toppa della serratura | sprigiona
nellaria quellodore di caffè e si pronuncia senza riserve sul fondo della mia
angoscia | è già vestita | è già rinfrescata (si è lavata in un lavacro pieno di
logos) | è già pettinata (ha sciolto le forme nodose) | si è già messa in posizione e
mi consente di entrare nella sua intimità | stessa sensazione da bambino (ancora me lo
ricordo con nitidezza) | quando mia madre mi adagiava a gambe divaricate sulle sue cosce |
mi prendeva le mani e mi faceva dondolare giù e su | fino a toccare con la schiena le sue
ginocchia | a ritmo cadenzato | singhiozzante | accompagnato dal canto di una vecchia
filastrocca (con abbraccio finale) | molto in auge tra le mamme della mia cittadina e un
po in tutto il circondario dei Campi Flegrei | contatto madre-figlio che si
tramandava di generazione in generazione | un modo per rallegrare i propri figli | per
giocare coi propri figli | quando erano tristi o capricciosi (non vi era ancora la play
station) | oggi | come altre tradizioni familiari e no | è in disuso | solo alcune nonne
| specialmente quelle che vivono in periferia | ancora la cantano ai loro nipotini |
leffetto | nonostante il tempo che passa | è immutato
sega sega
mastu Ciccio
na panella e nu sasiccio
o sasiccio ce o pappammo
e a panella ce a stipamme 1
a proposito di filastrocche | va ricordata
almeno quella che ci cantavano i nostri padri (era un gioco molto divertente) | la
posizione era identica ma senza oscillazioni | anche lo scopo era identico (dimostrazione
daffetto) | diversa era solo la gestualità (ad ogni verso il genitore toccava
delicatamente con il pollice e lindice una parte del volto del figlio) | mento |
bocca | naso (che veniva leggermente attanagliato fra lindice e il medio) | occhio |
alla fine | dopo una brevissima pausa | con la parte bassa del palmo della mano batteva
con colpi delicati ma repentini sulla fronte del bambino | si rideva come matti!
vavarella bellella
mussillo stritto
naso a crocco
ucchietiello a lucernello
tozza tozza martinella 2
sono appena le otto (circa) | controllare i
propri istinti | le proprie voglie | ora poserà la tazzina di caffè sul comò e andrà a
schiudere le persiane | con delicatezza (poi mi dirà che non val la pena portarsi alla
finestra | tanto non è cambiato niente da ieri | stanotte cè stato nu
terramoto i acqua | tu nun î sentuto niente? 3 | | no | ma |
durmevo | tu saie ca quanno dormo nun me scétano nemmeno e cannunate 4 | |
e quanno staie scetàto! 5 | e cosa potevo risponderle | che ero andato a
letto ubriaco di birra? chissà cosa avrebbe capito) | sul pavimento si disegnerà un
rettangolo di luce nuova | ancora pieno di quei minuscoli corpi lanuginosi che si
metteranno a svolazzare per la stanza | come tante bolle di sapone | occorrerà
dissuaderla | convincerla a ricomporre le parti | ma il sogno va avanti | guardo il suo
volto raggiante | solo adesso comprendo comè fatta
Note
1 sega sega mastro Ciccio / una
patatina e una salsiccia / la salsiccia ce la mangiamo / e la patatina ce la conserviamo.
2 mento bello / bocca stretta /
naso a uncino / occhio lucente / toc toc martelletto.
3 stanotte cè stato un
acquazzone | tu non hai sentito niente?
4 no | mamma | dormivo | tu sai
che quando dormo non mi svegliano nemmeno le cannonate.
Altri estratti che
riguardano Moio: Con
occhio allegorico - Le
origini del calcio quartese - Locus solus. La babele capovolta - L'uomo dagli occhi rosa - Sabbie mobili - Un vibrato continuo - Work in progress
Biografia dell'autore

Giorgio
Moio è nato a Quarto (NA) nel 1959. È direttore editoriale delle Edizioni
Riccardi, per cui, oltre a dirigere e curare alcune collane di poesia, ha fondato e dirige
anche «Risvolti», quaderni di linguaggi in movimento. È stato redattore delle
riviste «Altri Termini» e «Oltranza» (di questultima è anche tra i fondatori) e
ha preso parte, a volte anche in veste di organizzatore, a dibattiti e letture pubbliche
di poesia. Per ledizione "Terraterra 2003", organizzata dalla Rete No
Global, ha curato la mostra La babele capovolta. Riviste a Napoli da Documento-Sud a
Risvolti (dal 1958 ad oggi), presso lIstituto Professionale Statale "G.
Rossini" di Bagnoli-Napoli. Nel 2005, nellambito della 51ma Biennale di Venezia
- Arti Visive, ha partecipato al progetto di poesia Isola Virtuale, a cura di
Caterina Davinio. Ha pubblicato: Scritture dattesa
(Ripostes, Salerno, 1989); Sabbie mobili
(Edizioni Riccardi, 1996); Le origini del calcio quartese; Work in progress (id.,
1997); Oltre
la soglia del dolore (Gabrieli, Roma, 1999); Luomo dagli
occhi rosa, con Carlo Bugli (Edizioni Riccardi,
2000); Un
vibrato continuo, con Luciano Caruso (id., 2002); Libro d'artista
n. 33, sempre con Caruso (Morgana Edizioni, Firenze,
2002); Parodie marine
(Associazione Cult. Socrate, Napoli, 2003); La finestra (prosa - Edizioni Riccardi, 2004). Con occhio allegorico (Edizioni Riccardi, 2005). Altre pubblicazioni in riviste (La Parola Abitata; Team; Offerta
Speciale; Logos; Pragma;
Altri Termini; Via Lattea; Arenaria; Gradiva; Fermenti;
Anterem; Oltranza; Terra
Flegrea; Rivista
dArtista; Ad Hoc; Hyria;
Punto di Vista; Il Patapart), in volumi collettanei (Messico 1936, Ripostes, 1989; Ordo italicus, a cura di E. Bonessio di Terzet, Lassedio della poesia, 1999; Locus solus. La
babele capovolta, a cura di G. Moio, Edizioni
Riccardi, 2001), in antologie di poesia contemporanea (In
my end is my beginning. I poeti italiani negli anni ottanta/novanta, a cura di A. Tesauro, Ripostes, 1992; La
conservazione del testo poetico, a cura di D. Cara,
Laboratorio delle arti, 1993; La ricerca della poesia in
Italia, a cura di F. Muzzioli - antologia telematica;
Almanacco Odradek 2004 di scritture antagoniste, a cura di F. Muzzioli, M. Lunetta, S. Sproccati, Edizioni Odradek, Roma,
2004; Le strade della poesia - II edizione, a cura di D. Cipriano, Guardia Lombardi-AV, 2004; Una piazza per la poesia. Sei giorni sui passi della parola, a cura di R. De Martino, E. Fagnano e P. A. Toma, Edizioni Il Portico,
Napoli, 2008; Poesia a comizio, a cura di M. Carlino e F. Muzzioli, Edizioni Empiria, Roma, 2008; Mundus. Poesie per un'etica del rifiuto, a cura di A. D'Ambrosio e M. Grasso, Valtrend ed., Napoli, 2009). Dal
1998 ha partecipato a numerose collettive di poesia visuale, libri d'artista,
libri-oggetto e a rassegne di mail art.