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quaderni di linguaggi in movimento fondati nel 1998 da Giorgio Moio

Direttore: Giorgio Moio

Redattori: Carlo Bugli, Pasquale Della Ragione

Editore: Edizioni Riccardi

Indirizzo: casella postale 32 - 80010 Quarto (NA) / e-mail: edizioniriccardi@virgilio.it

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Risvolti - Discussione

Alfonso Lentini

1) La mia posizione politica (se ancora una parola come questa si può pronunciare senza perdere di vista il suo significato alto) aspira al modello del cannocchiale rovesciato. Guardare da lontano e capovolgere le prospettive. Tutto sommato credo che ancora adesso l'azione della libertà creativa sia una delle poche azioni "politiche" possibili. Inseguire l'orizzonte. Assecondare le derive. Ma dove sono gli orizzonti? E i cieli? Molto disagio. Disubbidire al livellamento.

 

2) Cordiale indifferenza verso quest'ultima, direi. La mia principale aspirazione è essere sanamente inattuale. Cioè accentuare per quanto possibile la frattura con questo presente. ma so che il perseguimento radicale e intelligente dell'inattualità è un obiettivo troppo ambizioso, allora sguazziamo insieme nel fango e nel loto, ragazzi!. Finché si può. E non mettiamo recinti all'immaginazione!

Siamo tutti imbrattati di presente. Il presente è una forma assoluta di prepotenza, una cieca forma azzerante: soffoca il passato, assottiglia il futuro. Solo se arriveremo ad abbattere la grassa dittatura del presente riusciremo a percepire la natura liquida del tempo, il suo armonico fluire in sequenze di segmenti equidistanti, la sua mancanza di centro. E a immaginare, forse, possibili diversi assetti.

 

3) Senz'altro maggiore comodità e semplificazione dei mezzi. E forse anche qualche ideuzza stuzzicante. Certo sotrae "corporeità" alle opere e agli individui, ma una volta non si era parlato di arte "concettuale", o "gestuale"? E la poesia, ha mai avuto un "corpo"? Se l'ha mai avuto, è il corpo di Proteo, il dio dalle molteplici sembianze. Che ben alloggia anche nel web.

Internet, con i suoi centomila blog, è un flusso comunicativo sterminato e indistinto, ma favorisce le autoselezioni e spinge a riflettere in modo nuovo sul problema della circolazione dei messaggi, compresi quelli dell'arte e della poesia.

Chi ne sta facendo maggiormente le spese è forse la "vecchia" mail art, visto che ultimamente il mezzo postale cartaceo ha un impatto sempre meno significativo nella vita di tutti i giorni. E dunque anche la mail art, che si infiltrava anarchicamente nei suoi meandri, avendo perso in parte il suo terreno di coltura, rischia di perdere una parte della sua dirompenza, quella di interagire con il concreto della comunicazione quotidiana. Ma questo non significa che non abbia più prospettive.


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