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quaderni di linguaggi in movimento fondati nel 1998 da Giorgio Moio

Direttore: Giorgio Moio

Redattori: Carlo Bugli, Pasquale Della Ragione

Editore: Edizioni Riccardi

Indirizzo: casella postale 32 - 80010 Quarto (NA) / e-mail: edizioniriccardi@virgilio.it

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensoi ella legge n, 62 del 7.3.2001


Risvolti - Testi critici

Marta Malaguti

La fiera degl'inganni di Giorgio Moio

(Intervento sul testo inserito nell'antologia Poesia a comizio (Edizioni Empiria, Roma, 2008), a cura di Marcello Carlino e Francesco Muzzioli, presentato da Malaguti, studentessa di Lettere e Filosofia all'Università "La Sapienza" di Roma, per l'anno accademico 2007-08, nell'ambito del "Laboratorio di interpretazione del testo", tenuto dai prof. Carlino e Muzzioli) 

 

Nell'incontro con le tante voci che compongono l'antologia "Poesia a comizio" quello con Giorgio Moio è stato davvero sorprendente: "La fiera degl'inganni", testo inedito scritto nel 2007, è un esempio di grande lungimiranza che anticipa di un anno circa l'attuale situazione di questa nostra Italia post-elettorale, un'Italia in bilico tra i due venti dell'antipolitica e della destra che soffiano ormai nel nostro paese dallo scorso 14 aprile con la vittoria della Lega e del "ber-che-lusca", per usare una divertente perifrasi dell'autore.

Nel condurre l'analisi di questo testo, che si presenta piuttosto ostico a qualsiasi commento tradizionale, ho ritenuto opportuno cercare di appropriarmi il più possibile dei meccanismi usati dall'autore e tentare di modellarne la critica sul calco della poesia stessa; per questo motivo prenderò in esame i singoli paragrafi cercando tuttavia di non perdere di vista la loro organicità.

Questo testo, infatti, non possedendo un preciso inizio e una precisa fine è costruito in modo tale che ogni paragrafo, pur nella sua autonomia, contribuisca in tutto e per tutto al dispiegarsi del senso: esso è pertanto un testo aperto, sempre suscettibile di sviluppi che l'autore ha ritenuto opportuno rendere manifesti ricorrendo ai puntini di sospensione in luogo dell'inizio e della fine del componimento.

 

"La fiera degl'inganni" come esempio di poesia verbo-visiva.

Fin dal 1989 Giorgio Moio si interessa alle forme verbo-visuali della poesia, già sperimentate nel clima delle avanguardie degli anni '60 e '70 di un novecento che, fin dal suo inizio con le avanguardie storiche, aveva manifestato molto interesse al linguaggio inter-artistico ed alla riflessione sul rapporto tra testo e spazio tipografico.

Proprio questo spazio è vissuto dal poeta come da colonizzare: la parola scritta diventa strumento attraverso cui realizzare l'invasione del senso nei territori dell'afasia.

La pagina bianca deve farsi ricca attraverso l'uso del verso lungo fin in termine di pagina, deve rifiutare l'ermetismo di certa poesia contrastandola con l'avvicinamento alla prosa, al parlato e a tutta la sua "speciale" punteggiatura: esclamazioni, variazioni di tono, bruschi silenzi e soprattutto pause di varia natura sono ottenute attraverso l'uso massiccio dei punti fermi, delle sospensioni, degli slash informatici, degli interrogativi e dalle barrette, usate per scandire le parole come fossero battute su uno spartito musicale ed introdotte per seguire il naturale andamento del discorso come se fosse vivo, apertamente detto, declamato.

L'effetto che ne deriva è di una pagina molto lavorata ed estremamente dinamica che, grazie ad una sapiente costruzione del tessuto ritmico-sonoro attraverso l'uso di anafore, assonanze e consonanze, rime interne, si offre alla lettura come fosse un soggetto vivo, reale.

 

Poesia a comizio.

a)/c) La parola poetica è per l'autore polimorfica e dotata di senso, essa può generarsi e crescere fino a diventare grande ma può anche germogliare e poi subito appassire e morire.

b) Per riflettere su questa questione l'autore sceglie il tono dell'imbonitore da fiera di palazzeschiana memoria, un tono che mira ora con un sussurro, ora con un urlo a metà tra il parodico ed il lacerante, a mettere in ridicolo ciò che già appare tale agli occhi di molti italiani, a screditare la politica del bel paese mostrandola come una giostra di ameni inganni, di ridicole farse, manovrata da uomini asserviti all'altrettanto ridicola (benché molto più dannosa), politica d'oltreoceano, quella dei "verdoni" marcati dalla formula "in god we trust".

) Nel far ciò l'autore parla con se stesso ma soprattutto con un "giuvanò", sineddoche di un'intera nuova generazione che non sa che pesci pigliare, che si attarda nella lettura dei classici trascurando invece ciò che l'autore ritiene più importante: l'attenzione per l'attualità, per scoraggiante che possa apparire (aggingo: essere).

e)/f) L'autore si chiede cosa mai possa ottenere la gioventù dall'ascoltare ancora una letteratura che guarda il proprio limite senza mai oltrepassarlo, che rinnova una retorica ammaliatrice, che tace il vero da autentica dissimulatrice ma che soprattutto si irradia dall'empireo Arcoleo, luogo in cui si concentrano tutti e 5 i poteri, con un'allusione marcata al mercato editoriale che cerne gli autori atti a diventare fenomeni mediatici e di consumo.

A tutto ciò occorre una reazione, l'indignazione popolare di chi vive deve sorgere dalle singole "munnezza" reale, quella che invade la Campania, terra dell'autore, e metaforica di un paese incapace di buongoverno, che non impara dai suoi errori e anzi, ha lavorato o ha lasciato che si lavorasse per mettre a tacere ogni spontaneo moto sociale negli animi dei singoli individui, ormai esperti nella soddisfazione meccanica del bisogno indotto.

g) La possibilità di riscatto che propone il poeta è ancora una volta l'andare contro: la contraddizione, il rovesciamento, la parodia, l'ironia deformante, lo straniamento diventano i mezzi per puntellare il fianco del nemico, per manifestare la propria presenza e la propria voce.

Farsi "mystae moriae", diventare adepti della Follia come la fece vivere Erasmo, dimenticarsi della prudentia e diventare spirito adolescente e imprevedibile rappresenta la possibilità di contrastare la narcosi delle menti ed il ripiegamento nell'intimistico e nel privato, per ritornare ad essere società nel senso pieno del termine, per ritornare ad essere individui.

 

Nel panorama della letteratura e, nella fattispecie, della poesia contemporanea l'esperienza di Moi non è per fortuna isolata: sono tante infatti le voci, più di quelle che si pensino o che si sappiano, ad aver gettato il seme della parola. Seppure sconosciute ai più, seppure privatamente (o quasi) queste parole circolano arrivano alle tante orecchie, più di quelle che si pensino o che si sappiano, aperte a far germogliare quel seme.

Aspicare e fare in modo che la poesia ritorni ad essere comunicazione autentica verso l'"umano" diventa necessità in periodi storici in cui l'"umano" è spesso trattato dalla macchina della finzione.

 

a) ...ma... se... nasce... dal... magma... \ una | parola |

genera / .lava. illuminante. \ mutazioni. di. antic'aglia. |

.sogno. di. lingua. | caleidoscopica | ad | libutum / ...ante... litteram...

b) ...se... per... caso... poi... nasce... a... monte-citorio \

non | ce puoi | nimmanco | concimar | le | cicorie /

.se. nasce. all. cas(s)a. bianka. poi \ ahi | ahi! |

diventa | rossa | dalla | virgogna /

.addiventa. pure. carogna. \ scalogna | cugliona | & | menz'ogna /

.talento. per. prendere. in. giro, la. povera. gente. \

ku | kuell-ignobile | perfidia | da | cavalieri /

...paladini... della... giustizia... condita... con... promesse... da... marinaio...

c) ...se... invece... nasce... dal... sorriso... \

una  parola | genera / .allegre. allegorie. \ nell-aria | di | maggio /

.e. manda. a. fare. in. culo, il. saggio. \ magari | prende | anche | coraggio /

.per. uscire. all-arrenbaggio. \

fluttua | fluttua | tra | gli | arpeggi / .di. danzatrici. orientali. \

e | non | importa | se | poi | si | sgonfia / ...come... una... bolla... di... sapone...

d) ...e... dimme. un. po'. \ dimme | un | po' | giuvanotto /

.che. ancora. stai. co'. 'sto. cazzo. di. poema. antico. tra. le. mani. \

cosa | speri | di | ottenere / .da. 'sta. giostra. che. mostra. tarocchi. \

chimera | taroc-cta | per | er | ber | che | lusca /

...speri... anche... tu... di... avere... successo?...

e) ...con... questa... scrittura... che... rinnova... retorica... \

contemplando | il | proprio | limite /

.facendo. concorrenza. alle. picchiaccate. del. kummenda. \

dove | credi | presentarti / .al. circo. degli. orfei?. \

cum | cazz | faje | a nu' | tené | 'e | male | 'e | panza /

.cu. sta. munnezza. ca. tiene. annanze. \

io | mi | vergognerei | me | mettesse | scuorno / .me. scurnasse. tutt'. 'e. juorne. \

mica | siamo | tutti | bondi-let(ta-me) / o calderoli /

.stamme. a. sentì. giuvanott. \ vatti | a | fare | un | giro | in | bicicletta /

.non. farti. accalappiare. da 'ste. parole. intimiste \ che | non | sanno | del | mondo /

delle. manovre. multiple. del suono. degli. enigmi. \

scàmpati | 'sta | narcosi / ...che... te... men... el... bauscia... dun... bushame...

f) ...è... facile... fare... la... prova... provare... quel... che... dico... \

vengono | fuori | due | versi / .che. poi. diventano. quasi. una. trina. di. latrina. \

a | leggere | il | primo | verso / .ti. viene. la. pelle. d-oca . d-ocarina cretina \

un-orticaria | montecitoria | depressiva | permissiva / .putrefatta. contraffatta. \

come | kuando | s-ascolta /.un. parlare. vecchio. &. stanco. \

dove | tutto | va | bene / .dove. tutto. sta. bene. \

del | secondo | verso / ...è... meglio... tacere...

g) ...e... allora... senti... cosa... ti... dico... \ conviene | farsi | follia / .follia. che. scava. \

non | certo | farsi | fottere / .dall-epifania.di.un.desio.dallo.inganno.della.litania \

dalla | chiacchiera | salottiera / .de. chesta.schiera. de l-italici. politici. minchioni. \

di | chi | ha | li | sòrdi | & | crede | de | potersi | comprare | la vita /

e. allora. senti. cosa. ti. dico. \ conviene | rifarsi | follia | allegoria | ironia | & | parodia /

.contraddizione. che. scassa. \ khe | scava | khe | schioda | khe | inchioda /

.tira. strappa. scippa. \ sciarappa | paparasci | slurpa | et  allippa | papilla...

(G. M., La fiera degl'inganni, testo inedito - I parte, inserito in Aa. Vv, Poesia a comizio, op. cit., pp. 79-80)


Malaguti è presente nei seguenti numeri di «Risvolti»: n. 17, novembre 2008 (La fiera degl'inganni di Giorgio Moio - intervento creativo).

Biografia di Malaguti

Copertina.JPG (177328 byte)

n. 17, anno X

novembre 2008

pp. 48 

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