1) È sempre
esistito un rapporto diretto tra poeti e filosofi, poiché entrambi si dispongono in uno
spazio aperto, illimitato «allinterno di un nomos nomade, senza proprietà,
confini o misura» (Deleuze). I cugini si aprono alla conoscenza tramite il pensiero e la
scrittura. Una conoscenza che si dirige in verticale e in orizzontale e senza alcune
reticenze. Le strade da percorrere sono infinite e tante. Il passato è storia, il
presente, invece, è attualità. È un cordone ombelicale che ti lega alla realtà. La
percepisci sulla tua pelle, ti emoziona e cerchi in tutti i modi possibili di non rimanere
in superficie, bensì di scendere in apnea, sempre più giù, per una conoscenza kantiana.
La poesia come la filosofia non potranno mai rimanere incantate di fronte agli eventi,
anzi, seguiranno il loro evolversi.
Sin dagli inizi
il mio obiettivo è stato quello di capire, fotografare, percepire, sensibilizzare la mia
persona ai vari flussi e riflussi delluomo, con una scrittura sperimentale che
rispecchiava la mia epoca. Ho perso lio-soggettivo per lio-oggettivo. Mi sono
coinvolto con gli altri e negli altri maturando una poetica di azione e di emozione.
È nel momento in cui apri gli occhi, la mente e il cuore che ti apri al sociale e,
dunque, la politica non può sfuggirti. Una politica tuttavia indipendente,
ideologicamente sana e non di parte. Ho sempre desiderato una poesia che si apra alla
conoscenza della coscienza, del pensiero e della creatività con una estetica alternativa.
Non ho mai addormentato i sentimenti.
2) Invertirei la
domanda: qual è la condizione delluomo nella odierna società? Si può parlare
ancora delluomo? mi chiedo. I Vangeli ci parlano di amore. Cartesio ci parla del
pensiero. Purtroppo, stanno crollando questi due concetti fondamentali della nostra vita.
Viviamo sullisola dellindifferenza, dico. Sono arrivati i nuovi barbari,
Baricco dice. Leffimero, la prepotenza, loppressione sociale, economica e
psicologica: grande fioritura di primavera. Falsi, irresponsabili, ingannatori e
banalità stanno conquistando il linguaggio del pianeta terra. Le sabbie mobili del
business risucchiano lentamente la nostra esistenza. Lentamente non respiriamo più.
Lentamente non sorridiamo più. Soffochiamo.
Quindi: «Qual è
la tua condizione di poeta nella società odierna»? Di denuncia. Di protesta. Di
riflessione.
Una voce che
grida nel deserto. Speriamo che tante voci gridano nelle città.
3) Il web ha
partorito notevoli cambiamenti nella mia produzione poetica: nuovi e originali linguaggi,
la possibilità di una comunicazione più rapida, creatività sempre più fresca e
alternativa. Con la raccolta Chat_Poesie finalmente ho dato uno slancio decisivo ad
un nuovo epigramma con luso del codice informatico, creando un clima di dialogo, di
voci e di icone. «...potrebbe essere corpus di una modalità post-sperimentale»,
ha scritto Domenico Cara. Il web apre alla poesia nuove e sconosciute frontiere, nuovi
orizzonti, nuovi modi per comunicare. Bisogna esplorare per crescere. Il virtuale non è
solo un fenomeno atipico, astratto e trasparente: è una forza che si concretizza giorno
dopo giorno. Anche il linguaggio è cambiato, per cui il poeta dovrà appropriarsi di
questa nuova identità, per modificare, alternare, accrescere e operare in un clima
completamente diverso e creativamente affascinante.
Purtroppo, il
poeta è alquanto lento e sonnecchia di fronte allevolversi della tecnologia, al
contrario dellarte che ha superato ostacoli, oltrepassando, perfino, i suoi confini.
Tanti sono i poeti che invecchiano con i propri diari. Svegliamo finalmente
la poesia dal letargo e carichiamola di nuova energia. Dinamica, creativa, operativa:
facciamola viaggiare, con unazione concreta, verso nuovi dialoghi.
Liuzzi è
presente nei seguenti numeri di «Risvolti»: n. 5, ottobre 2000 (Nuvole di gomma 1;
Nuvole di gomma 2; Nuvole di gomma 3; Nuvole di gomma 4; Nuvole
di gomma 5 - interventi creativi); n. 7, ottobre 2001 (L'albero della
vita - intervento creativo); n. 8, aprile 2002 (Chat_Rox_It_Ala
- intervento creativo; fischiamo la canzone amata nel caos della città ne
,
da O. Liuzzi, Nuvole di gomma - intervento creativo); n. 10,
aprile 2003 (P/3, da O. Liuzzi, Poesie (1972-1977) -
intervento creativo); n. 12, ottobre 2004 (pensieri
in_transito_5 - intervento creativo); n. 13, aprile 2005 (Discussione
attorno ad alcuni quesiti di letteratura - intervento critico); n. 17,
novembre 2008 (È sempre esistito un rapporto diretto... -
intervento critico).
Biografia di Liuzzi