È nato a Palermo nel 1912 da genitori
agrigentini, ed è morto a Roma nel 1996 dove ha risieduto sin dalla primissima infanzia.
Dopo alcune prove di prosa-saggistica, negli anni '50 pubblica le sue prime poesie dal
titolo Graduali sulla rivista romana «Botteghe Oscure»,
diretta da Giorgio Bassani e patrocinata dalla principessa di Bassiano, Marguerite
Caetani. Verranno poi raccolte molto più tardi e pubblicate nel 1986 da Piero Manni, a
cura di Filippo Bettini. Ha pubblicato: La restituzione
(Vallecchi, Firenze, 1955); Lo specchio e la trottola (id.,
1960); Tutti i poteri (cinque presentimenti) (Feltrinelli,
Milano, 1969); Ma chi è qui il responsabile? (Cooperativa
Scrittori, Roma, 1974, che contiene anche Tutti i poteri); La
puntura e l'assillo (Società di Poesia, Milano, 1986); e i volumi in
prosa-saggistica L'identificazione intera (E.S.I., Napoli,
1951); Dal dire al fare: la lezione delle cose (Argalia, Urbino,
1967); Carichi pendenti (Lubrina, Bergamo, 1989); Itto
itto (Manni, Lecce, 1994) e postumi Il discorso a meraviglia,
a cura dello stesso Cacciatore prima di morire (Einaudi, Torino, 1996); L'esse
blesa, a cura di Tommaso Ottonieri (Ed. Periferia, Cosenza, 1997).
È presente nei
seguenti numeri di «Risvolti»: n. 4, giugno 2000 (Antologia minima
- interventi creativi).
Testi
Fulmineità
del linguaggio
Zonzeggia il linguaggio eppure obbedisce
Al fulmine spiccio che coglie nel segno
Ci scaccia all'Esterno ma a modo di strisce
Scontorce le voglie e le affibbia a un
congegno
Che ci esula intanto benché sia pienone
Reciproco entra e caletta a collana
Quel tutto-esaurito un alt propone
Flussìpede va la realtà e si sbrana
Linguaggio è tale perché da una frotta
Intende ottenere una docile dirotta
In fretta per farne un cenno d'intesa
Va il fulmine ormai che fu così spiccio
Su sillabe a zonzo non dà raccapriccio
(da Il discorso a
meraviglia, Einaudi, Torino, 1996)