È nato a Marsala nel 1942. Ha conseguito la
laurea in Pedagogia presso l'Università di Palermo. Ha insegnato storia, filosofia,
pedagogia e psicologia nei Licei e gli Istituti Magistrali. È stato preside di scuole
medie superiori di primo grado. Redattore della rivista «Impegno 80» e del trimestrale
«Spiragli», negli anni '70 e '80 ha fatto parte del movimento culturale, letterario e
poetico dell'Antigruppo siciliano. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Il
flauto del fauno (Impegno 80, Maza del Vallo, 1981); Il profumo
della terra (id., 1983); Gli albedi del sole (Ila
Palma, Palermo, 1988); Exilul utopiei (Europa, Cracovia-Romania,
1990); L'utopia di Hannah Arendt (Laboratorio delle arti,
Milano, 1991); La contingenza/Lo stupore del tempo (id., 1995); Kairòs
Desdichado (Promopress, 1998); Terminali e Muquenti / Paradossi
(id., 2005) e il volume di saggistica e poesia La soglia dell'esilio
(Prova d'Autore, Catania, 2000). Numerosi i saggi, anche a carattere filosofico, in
riviste e pubblicazioni varie. Ha introdotto e curato anche numerosi volumi. Come poeta la
sua presenza è accolta in numerose antologie. Suoi testi sono stati tradotti in lingua
croata, greca, francese, inglese, macedone, spagnola, catalana e rumena.
È presente nei
seguenti numeri di «Risvolti»: n. 8, aprile 2002 (Attrazione
non-lineare in Aa. Vv., Locus solus/la babele capovolta - intervento critico); n. 9,
novembre 2002 (L'alter dei connettivi - intervento creativo); n. 10,
aprile 2003 (la risata della morte; gioca la lingua; il dio degli
elettroni; la danza del polline; nutriti d'ombra - interventi creativi; Tecno-Poesia
e realtà virtuali di Caterina Davinio - intervento critico); n. 13,
aprile 2005 (Discussione attorno ad alcuni quesiti di letteratura -
intervento critico; Una scuola di "geometria etica" per i titolari
dell'ordine neoliberista e imperiale. "Aristotele e i fondamenti assiomatici della
geometria" di Imre Toth - intervento critico); n. 15,
novembre 2006 (Alchimia, da A.
Contiliano, Terminali e Muquenti / Paradossi - intervento creativo); n. 17, novembre 2008 (Evento
lucreziano, da A. Contiliano, Tempo spaginato - intervento creativo).
Testi
la
risata della morte
cè chi muore obeso
tra i rifiuti
e chi dei rifiuti muore
privato
della povertà del suo
vivere schiantato,
per quel che mi riguarda
ridicolo
e pena impiccano
dellalba i versi
del corteo quando la
tenerezza di un sogno
fra le nuvole scende con
petali di luce
e sui volti incolpevoli e
spenti
del tronco si
accartocciano gli sguardi
dove sei se mai ti fai
trovare
se non dove gli occhi
mancano
i poveri e certo non cieca
chiedi
in pegno neanche lacrime
secche
e risate rovesci immobili
lampi
dove vai con quei buchi
nei ricordi neri
squarciandoti la gola con
la seta delle stelle
quando stellari i ricchi
chiudono gli scudi
e rubano i Sam terra con
la biogenetica
perfino i chicchi volati
da becchi caduti
e sabotaggio sono i viaggi
controglobali
bava neanche tanta sul
teschio di Ugolino
in bocca per sfamare la
sete dei figli
troverai per spegnere il
freddo, o morte
delle mascelle in clinica
di bellezza
lo splendore è freddo
solo freddo
di divise in oro di questo
pianeta
che gira in orbita globale
il capitale
e gli equinozi non trova
più a nozze
e la linea di fuga tesa
fra i fuochi
due delle ellissi
possibili in transito
febbraio 2000 [testo
inedito]