Alfonso Lentini
È nato a Favara (AG)
nel 1951. Insegnante, opera nel campo delle arti visive, della scrittura e della ricerca
verbo-visuale. Ha pubblicato in volume il romanzo breve Trappole delicate
(con postfazione di Roberto Di Marco, Pescara 1987), racconti in Larrivo
dello spirito (con Carola Susani, ed. Perap, Palermo 1991) il romanzo-saggio La
chiave dellincanto (con postfazione di Alessandro Fo, ed. Pungitopo,
Messina 1997), il testo poetico Mio minimo oceano di croci (ed.
Anterem, Verona 2000), Piccolo inventario degli specchi (con
prefazione di Antonio Castronuovo, ed. Stampa Alternativa, Virterbo 2003) e Un
bellunese di Patagonia (id., 2004). Ha realizzato inoltre "libri
d'artista" in edizione manufatta fra cui "In penombra meridiana"
(1992, in collaborazione con il pittore Cosimo Budetta), e "I
silenzi" (1996, con un intervento grafico di Claudio Rossi e nota
critica di Marco Cipollini). Ha pubblicato in riviste testi creativi in prosa e in versi
(«Anterem», «Arenaria», «Atelier», «Bollettario», «Bricolage», «Caffè
Michelangiolo», «Erba dArno», «Fuorivista», «Grandevù», «Graphie», «Nuova
Prosa», «Parapluie», «Perap», «Poesia», «Terra del Fuoco», «Testuale»,
«Suddovest»). Suoi interventi critici e recensioni appaiono su «L'indice»,
«Alias», «Stilos», «Limmaginazione» e altri periodici culturali.
Presente in antologie o volumi collettivi tra cui Terza ondata (a
cura di Filippo Bettini e Roberto Di Marco, Bologna 1993); Scrittura e respiro
(Ed. Perap, Palermo 1995-96-97); Carteggio (a cura di Franco
Manescalchi e Liliana Ugolini, Firenze
1999); Sicilia, poesia dei mille anni (a cura di Aldo Gerbino,
Sciascia, Caltanissetta 2000). Nel 1991 ha curato, con Gio Ferri,
la rassegna internazionale di poesia visiva "La parola dipinta" presso il
Palazzo Crepadona di Belluno e nel 1997, a Farra dAlpago (con il Laboratorio 66 di
Milano), ha promosso la mostra di libri dartista "Librarsi". Nel 1998 a
Ponte nelle Alpi ha curato la mostra in forma di libro dartista in copia unica
"Quei da le ale", coinvolgendo 67 artisti provenienti da varie parti del mondo.
Nel 2001 ha curato la mostra "Irregolarmente" frutto di unesperienza
artistica con un gruppo di utenti del Dipartimento Salute Mentale di Feltre. Una sua
poesia "oggettualizzata" è stata esposta alla 49a Biennale di Venezia,
nel "Bunker poetico" curato dall'artista Marco Nereo Rotelli. Sue opere figurano
in collezioni pubbliche e private fra cui il Museum diretto da Ezio Pagano ed Eva
Di Stefano a Bagheria ed ha partecipato a numerose collettive personali e collettive.
Negli anni Novanta ha proposto principalmente "poesie oggettuali", cioè opere
materiche basate su procedimenti di solidificazione e assemblaggio di libri, parole e
frammenti della quotidianità. Successivamente ha esposto piccoli lavori su carta in
struttura modulare e in forma di "pagine", denominate Insulae, che hanno
ottenuto numerosi consensi, tra cui quello particolarmente significativo di Gillo Dorfles.
Nelle sue installazioni più recenti utilizza contenitori di vetro colmi dacqua
dentro i quali, variamente assemblati, fluttuano frammenti di scrittura.
È presente nei seguenti numeri di
«Risvolti»: n.
13, aprile 2005 (Discussione attorno ad alcuni quesiti di letteratura -
intervento critico); n. 17, novembre 2008 (La mia
posizione politica... - intervento critico).
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