È nato a Salerno nel 1952. Svolge la
professione di medico. Si è occupato attivamente di musica, suonando con band napoletane.
Ha pubblicato le raccolte poetiche Arboraria (Ed. Altri Termini,
Napoli, 1989); Lair (Ed. Anterem, Verona, 2001) e il romanzo
Quel dì finiva in due (Manni Ed., Lecce, 2000). Suoi scritti sono
apparsi in numerose riviste letterarie, quotidiani e settimanali.
È presente nei seguenti numeri di
«Risvolti»: n.
6, maggio 2001 (Corpo, icona, discorso, Fontana, Rey, Scalabrelli -
intervento critico); n. 8, aprile 2002 (Scende giù per le
scale
, da E. Lucrezi, L'air - intervento creativo); n. 9,
novembre 2002 (I canditi di maldoror (intervento creativo); n. 10,
aprile 2003 (Figure per una cosmologia del caos. Bugli, Cena, Contiliano
- intervento critico); "Quaderno a Ulpia" di Ugo Piscopo - intervento
critico); n.
11, gennaio 2004 (pic # 1 : the newest release; pic # 2 : warrr!!!; pic #
3 : fluxus; pic # 4 : rest; pic # 5 : warrr!!! : reprise; pic # 6 : fluxus :
alternate take; pic # 7 : the newest release : again - interventi creativi); 14,
novembre 2005 (Discussione attorno ad alcuni quesiti di letteratura
- intervento critico; Riflessi tra le spume del dire (e intorno a due libri recenti)
- intervento critico).
Testi
I
leoni del Burundi
dalla
sponda del fiume
guardano
mesti
i
cadaveri del Ruanda
in
fila nella corrente.
I
leoni del Ruanda
assordati
dagli scoppi
hanno
più fame di prima.
Emigrano
in Burundi,
si
accovacciano anch'essi
sulla
sponda del fiume.
I
leoni del Burundi
e i
leoni del Ruanda
gli
uni più affamati degli altri
si
scambiano occhiate di comprensione.
Qualcuno
di loro, ogni tanto,
si
lecca i baffi, fa per lanciarsi
nella
corrente. M alo trattiene
l'invito
dei compagni alla prudenza.
Allora
quel leone si ricorda
che
i leoni non sanno nuotare.
Così
i cadaveri del Ruanda
continuano
a scorrere tranquilli
nel
fiume del Burundi.
Si
guardano come fratelli
i
leoni del Burundi
e i
leoni del Ruanda.
Quando
ero bambino
sull'atlante
di geografia
il
Ruanda Burundi
era
uno staterello azzurro
nel
continente nero.
Foreste
e savane
unite
dalle liane
intricate
di un gerundivo.
Non
lo sanno quei mesti leoni
di
aver ricostruito
l'unità
della nazione.