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quaderni di linguaggi in movimento fondati nel 1998 da Giorgio Moio

Direttore: Giorgio Moio

Redattori: Carlo Bugli, Pasquale Della Ragione

Editore: Edizioni Riccardi

Indirizzo: casella postale 32 - 80010 Quarto (NA) / e-mail: edizioniriccardi@virgilio.it

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensoi ella legge n, 62 del 7.3.2001


Risvolti - Discussione

A.A. V.V., Poesia e attualità

A partire da questo n. 17 di «Risvolti», riproponiamo ai nostri lettori una serie di dibattiti-discussioni attorno ad alcuni quesiti di letteratura, di arte ingenere, iniziati col n. 13 (aprile 2005, allorquando ci siamo occupati del mercato letterario, nel tentativo di distinguersi dalla letteratura della resa, da armonie incantevoli, di "riconquistare la distanza" della complessità, della resistenza contro l'avanzare della società spettacolo, ipnotica. pacifica, volgare e rissosa...


1) Come si rapporta la tua poesia con l'attualità? In breve, qual è la tua posizione politica nei suoi confronti?

2) Qual è la tua condizione di poeta nella società odierna?

3) Cosa credi abbia apportato il digitale, il web nella tua poesia e nella poesia in genere, sia come creatività sia come conoscenza del modus operandi altrui?


Interventi di:

Paolo Badini (Poiché il questionario è abbastanza sintetico, risponderò brevemente. Posso anche ritenere che tutte le domande si riassumano in una sola, che riguarda uno dei dilemmi più ricorrenti dal 1960 in poi: come possono ancora esistere la poesia e i poeti nella società attuale. Tema su cui si sono versati chilometri di inchiostro su carta inumidita da oceani di lacrime, senza per altro ottenere...) - continua.

Carlo Bugli (Non ritengo che sia così automatico, posta la volontà di inserirvisi, essere accolti dal mercato, se così fosse, insieme ai noti poeti, artisti e intellettuali di palazzo $i$temici, dovrebbe mancare la pletora di aspiranti tali: disoccupati in cerca di un posto visibile di lacchè, evidentemente (ma il danaro monda ogni specie di rogna [ed è sempre stato così])...) - continua.

Domenico Cipriano (1. La mia poesia nasce sempre da un confronto con la realtà, quindi non può prescindere dall'attualità, sia intesa come linguaggio, sia come riflessione sul mondo odierno che ci contiene. La poesia, la mia poesia, si indirizza sempre verso l'ascolto e la difesa dei più deboli, ma rifiuta il vittimismo, perché una poesia che non fosse critica anche con la sua stessa "materia"...) - continua.

Vitaldo Conte (1. Nell'oggi globalizzato il rapporto della propria poesia con l'attualità è naturalmente una scrittura di "posizionamento politico". Il mio è di "lettura continua" del presente, senza preclusioni, ma non per questo "smemorata" di tradizioni e trasgressioni passate. L'attualità "attuale" è, sempre più, uno specchio senza profondità a cui lo sguardo bisognoso tende necessariamente...) - continua.

Ariele D'Ambrosio (1. Alla prima non posso che rispondere cominciando a citare una dichiarazione che Lawrence Ferlinghetti ha rilasciato in una recente intervista: «In questi tempi apocalittici il poeta deve leggere le cose del mondo, non contemplare il proprio ombelico e questo rende le cose difficili. Il poeta ha la libertà di poter parlare e se non lo fa è complice, così come lo erano i tedeschi con il nazismo...) - continua.

Pasquale Della Ragione (1. Pensando alla prima domanda, posso dire che la mia poesia si rapporta all'attualità come "flusso di conoscenza in nebbia densa". Voglio far capire che la funzion e rileggere le grandi opere del passato, e del presente ciò che continuamente si offre ad uno sguardo avido. Tutto questo produce, a scansione nel tempo, tasselli di parole che dovrebbero formare un unico disegno...) - continua.

Mario Fresa (1. Il discorso poetico tende, spesso, a imbrigliare nelle spire di una cattiva retorica la necessità di un'interrogazione politica del mondo. Esso risulta, in molti casi, un artificio impaludato, privo di autenticità e di verità. L'abituale approccio di un poeta che voglia tentare un'analisi politica s'indirizza, non di rado, verso una prospettiva lagnosa o ipocritamente recriminatoria...) - continua.

Alberto M. Gabriele (1. Se per attualità intendiamo l'inferno nel quale stiamo vivendo, attraversato da lampi luciferini nel caos sociale ed economico, tra emarginazione giovanile e precariato nel lavoro, nuovo espansionismo Yankee in Europa e nel resto del mondo, con la crisi del capitalismo e dei mutui subprime, i venti freddi della recessione, con il Brent in continua crescita a Londra, l'appiattimento delle...) - continua.

Paolo Guzzi (1. La mia poesia è sempre molto attenta all'attualità, non solo avvertendo i fatti di cronaca e ricordandoli, inserendoli nel testo, anche se non in maniera evidentissima, ma sfiorandoli lateralmente, a volte con fastidio o con qualche moralismo. La mia posizione politica è prima di tutto politica, in quanto, anche se non m'illudo che i miei versi possano determinare...) - continua.

Alfonso Lentini (1. La mia posizione politica (se ancora una parola come questa si può pronunciare senza perdere di vista il suo significato) aspira al modello del cannocchiale rovesciato. Guardare da lontano e capovolgere le prospettive. Tutto sommato credo che ancora adesso l'azione della libertà creativa sia una delle poche azioni "politiche" possibili. Inseguire l'orizzonte...) - continua.

Oronzo Liuzzi (1. È sempre esistito un rapporto diretto tra poeti e filosofi, poiché entrambi si dispongono in uno spazio aperto, illmitato «all'interno di un nomos nomade, senza proprietà, confini o misura» (Delueze). I cugini si aprono alla conoscenza tramite il pensiero e la scrittura. Una conoscenza che si dirige in verticale e in orizzontale e senza alcune reticenze. Le strade da percorrere sono infinite...) - continua.

Alfonso Malinconico (1. L'uomo è animale politico. Il poeta è e deve essere tale specie di uomo (per l'Insiemistica l'insieme "uomo" versa in relazione di "appartenenza" con l'insieme "animale": non mi sento minimamente menomato da quest'appartenenza). 2. Ho cercato di dare un contributo di laicità e di razionalità con le mie opere: Il canape; Dies ad quem; Sestetto misto...) - continua.

Alberto Mori (1. Il fare della poesia come azione testuale è già implicitamente politico, ma non ha nulla a che fare con la "politica" dei professionisti, la quale non ha mai avuto nessun interesse per me, in questo senso la poesia esce dalla rappresetazione e non rappresenta nessuno poiché è partitica nel senso che "parte": si mette in viaggio nell'esistenza esprimendo così il vero sentimento della politica...) - continua.

Giancarlo Pavanello (1. L'attualità e la vita politica non hanno un rilievo particolare nella mia poesia, se non solo nel senso che, come tutto, per forza di cose rientrano nella dimensione della vita quotidiana di ognuno di noi, sia pure controvoglia, quanto si è vivi. La cronaca, la storia, i cambiamenti epocali, il mondo globale mi coinvolgono come persona, come cittadino, perfino in modi accesi, in polemica, da solo o in compagnia...) - continua.

Ugo Piscopo (1. Cerchiamo di definire subito lo spazio semantico di "attualità". Non si tratta, infatti, di un lemma metastorico e metafisico che viaggia immutato e chiuso nello stesso stemma dei significati all'interno del nostro universo mentale. All'origine, nel pensiero greco, su suggestioni pitagoriche e della scuola eleatica, si vennero definendo le coppie di concetti, che andavano verso una dialettica relazionalità...) - continua.

Alberto Rizzi (1. Potrei rimandarti all'uscita della mia ultima raccolta, edta dalla "Puntoacapo" di Novi Ligure nel maggio di quest'anno, e che si intitola "Poesie incitanti all'odio sociale": più chiaro di così... Poi c'è attualità e attualità, ci sono i miei bisogni impellenti", dato che non sempre ho voglia di "guardar fuori". Ma ora come ora, credo che ci si debba schierare, visto la deriva che ha preso la società italiana...) - continua.

Lucio Zinna (1. Dalla "attualità", intesa in senso lato, traggo, per così dire, umori: motivi di osservazione e di riflessione, che possono farsi input all'atto creativo, nell'ambito del quale la realtà circostante, interiormente filtrata, si chiarisce ed esplicita. In effetti, lettura del mondo e lettura del proprio mondo stanno in rapporto biunivoco e sono, a loro volta, potenziate nella (e dalla) ricerca poetica...) - continua.

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n. 17, anno X

novembre 2008

pp. 48 

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Fernanda Fedi

Alfabeto criptico

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Bartolomè Ferrando

S.o.s.

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Gino Gini

Ipotesi di carta postale sal Sebastiano

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Oronzo Liuzzi

I muri che parlano

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Franco Piri Focardi

Come il tempo

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Alberto Vitacchio

[senza titolo]

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Risvolti - Testi critici

 

Ricerca d'identità. Brevi postille su alcuni autori

di Giorgio Moio

Come si evince dal titolo, queste brevi postille su alcuni poeti contemporanei e del secolo scorso (molti di sesso femminile, una volta tanto), poco conosciuti al grande pubblico o dimenticati, non vogliono presentarsi né come un'antologia (anche se presenta caratteristiche analoghe) né tantomeno come analisi critica dettagliata e articolata della poesia, bensì come un breve spaccato, quasi en passant, molto spontaneo e "scorrevole", personale, della poesia tra Novecento e inizio Duemila, frutto di letture e riletture di alcuni tra i più significativi volumi o singoli testi pubblicati in riviste e antologie effettuate nel corso degli anni...

1. Tra impegno civile e politico-sociale: Elio Pagliarani, Francesco Mandrino, Francesco De Napoli

Le prime tracce che si riscontrano nel leggere la poesia di Elio Pagliarani sono tracce di crepuscolarismo, fatte di versi narrati a sostegno di un progetto tutt'altro che in favore della polis o legato alla psicologia e al privato dei personaggi; per questa sua vocazione è stato definito il pù tradizionalista tra i "Novissimi", una definizione un po' troppo grossolana e sbrigativa ma non del tutto infondata... - continua.

 

Ricordando Eugenio Miccini a due voci e alcuni versi lineari che Eugenio Miccini scrive quale "programma" della propria Poetica

a cura di Davide Argnani

(Eugenio Miccini nasce a Firenze il 23 giugno 1925. Compie gli studi in Seminario appassionandosi soprattutto alla Filosofia greca e alla Letteratura latina, influenza umanistica che caratterizzerà tutto il suo lavoro dagli anni '70 in poi; laurea in Pedagogia. Inizia una complessa attività di pubblicista e di militanza letteraria, collaborando a varie riviste...)

 

Con Eugenio Miccini in Romagna

di Davide Argnani

Qui mi soffermo a dare testimonianza ricordando gli "avvenimenti" realizzati insieme negli anni '80 e '83 in Romagna, con la collaborazione e la partecipazione attiva di Gian Ruggero Manzoni, Carlo Marcello Conti e il contributo delle Istituzioni locali, tra Forlì, Brisighella Imola e Lugo di Ravenna. E Ravenna è da ricordare anche perché Miccini ha insegnato per diversi anni (1989 in poi) all'Accademia di Belle Arti, lasciando un segno proficuo del suo insegnamento. Mi piace proseguire il mio ricordo riportando un "riassunto" degli incontri e delle esperienze verificatesi a Forlì proprio nel 1980... - continua.

 

Con Eugenio Miccini fra tesi e didattica

di Anna Palma

Eugenio Miccini ci ha lasciati, ma non tutto di lui è scomparso, ci resterà maestra la sua Poesia Visiva e guida la stella rossa del suo Firmamento, "Sic erat in fatis"? Tutto il suo repertorio artistico, non solo una consolazione, ma anche un'importante eredità culturale formativa! Di lui, come mio insegnante, ho dei ricordi guida molto intensi e significativi a partire dal periodo in cui frequentavo l'Accademia, Era il 1989 quando nella Loggetta Lombardesca di Ravenna, dov'era l'Accademia di Belle Arti, si udì la voce del Direttore che il corso di Didattica delle Arti Visive sarebbe stato tenuto dall'artista Miccini... - continua.

 

La fiera degl'inganni di Giorgio Moio

di Marta Malaguti

Nell'incontro con le tante voci che compongono l'antologia "Poesia a comizio" quello con Giorgio Moio è stato davvero sorprendente: "La fiera degl'inganni", testo inedito scritto nel 2007, è un esempio di grande lungimiranza che anticipa di un anno circa l'attuale situazione di questa nostra Italia post-elettorale, un'Italia in bilico tra i due venti dell'antipolitica e della destra che soffiano ormai nel nostro paese dallo scorso 14 aprile con la vittoria della Lega e del "ber-che-lusca", per usare una divertente perifrasi dell'autore... - continua.

 

Risvolti - Biblioteca

 

Estratti

a cura di Pasquale Della Ragione

Si prendono in considerazione alcuni tra i volumi ricevuti in Redazione, dai quali vengono estrapolati testi significativi e proposti nella loro interezza, unitamente alle notizie editoriali e ad una biografia degli autori dei volumi in questione: Marco Amendolara, Antonino Contiliano, Anna Maria Giancarli, Marino Piazzolla, Ugo Piscopo, Gao Xingjian, Marilia Aricò - continua.

 


Campi Flegrei e dintorni

omaggio alla terra del fuoco

aperiodico di avvenimenti - tradizioni - personaggi - arte - cultura - sport - notizie

a cura di Giorgio Moio