Alberto Rizzi
Biografia
Č nato ad Arco di Trento nel 1956.
Architetto, inizia ad operare nella seconda metą degli anni '70 nella pittura astratta,
allargando poi i suoi interessi ad altri campi dell'arte visiva e della scrittura. Insegna
Storia dell'arte. Negli anni '80 si avvicina alla poesia, ma solo dal 1991, graze ai
canali apertisi con l'Arte Postale, entra in contatto prima con fanzines e poi con
riviste. Ha curato, con Alessandro Ceccotto, la fanzine «The Pouth», di cui escono 12
numeri, pubblicando artisti e poeti di ogni parte del mondo. Dal 1996 collabora col gruppo
di Teatro Sperimentale «Luther Blissett», poi col Teatro Polivalente di Occhiobello,
nell'ambito del quale si dedica alla sceneggiatura e alla regia, specie nel campo dei
video. Ha pubblicato alcune raccolte di poesie: Opera prima - Non voglio
morire a Rovigo (d. Calusca, Padova, 1994); Poesie
(Ed. Centro Cult. "Progetto Siderurgiko", Rionero in Volture-PZ, 1998); L'armadio
cromatico (Ed. Archivio della Memoria, S. Bellino, 2000); Piccola
triogia nera, con tre disegni di Claudio Parentela (Ed. Criatu,
Modigliana-FO, 2000); La luce lo specchio (2005). Dal 1991 al
2004 molte sono le raccolte autoprodotte.
Č presente nei seguenti numeri di
«Risvolti»: n.
13, aprile 2005 (Discussione attorno ad alcuni quesiti di letteratura -
intervento critico); n. 14, novembre 2005 (S. t. -
intervento creativo); n. 15, novembre 2006 (S. t., da
A. Rizzi, La luce lo specchio - intervento creativo).