È nata a Bologna nel 1943 dove è morta nel 1991. Negli anni '60 lavora
al teatro sperimentale con Aldo Braibanti ed Emilio Villa,
ed a films d'avanguardia con Alberto Grifi e con Gianni Castagnoli. Ha fatto parte del
Gruppo 63 dal convegno di La Spezia (1966). Ha collaborato a diverse riviste, tra cui
«EX», «Continuum», «Quindici», «Che Fare», «Il Marcatré», «Alfabeta», etc.,
ed è presente anche in dischi di poesia fonetica e sonora ("a. a.
A.", Marcatré, 1967; Futura, Cramps, 1978; Baobab
n. 11, 1981). Nel campo della poesia visuale ha esposto in varie parti del
mondo, ma molto nutrita è stata l'attività di performer con letture in festivals
nazionali ed nternazionali. Ha pubblicato: "a. à. A"
(Lerici, 1967); Apology of schizoid woman (Tauma, 1979); Non
sempre ricordano (Aelia Laelia Ed., 1985) e postumo Opere,
a cura di Renato Pedio (All'Insegna del Presce d'Oro, Milano, 1994).
È presente nei seguenti numeri di
«Risvolti»: n.
6, maggio 2001 (Antologia minima - interventi creativi).
Testi
titolare
da fabbrica
titolo
chè nonn cè
vommè re titulus
im media z tia - zione babbo babbino
babb(u)one
isvet z tia z ône
szemmmsze re'nnnda
zsion-nè
turibolo
tribolo
trent-ècaronte
çà ca chi
je chante?
vien botto il mattino,
che xera del
vino?
bricche ballacche,
tric troc
tricche tracche?
alfèva spumiglio
al lfiero
cibigllio?
truog olo
tricolo
tri tolo tègol'o
zi'golo
za'golo
brifolo
breghe'sò
c alza in sotta
brigatutto
bancarotta
bonanotta
tritatutto
pu ti fe ri o
dia vo le rio
fa la n st erio vènto svent tola sdrucciolo spicc iolo
(da Chant d'amuor,
in «Risvolti», n. 6, Quarto-Na, maggio 2001)